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FatturaPA Validator Italy

Scopri se il SdI scarterebbe la tua fattura — e con quale codice — prima di trasmetterla. Nel browser, senza upload. Anche .xml.p7m firmati.

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100% Locale

Che cos’è la FatturaPA e quando il SdI la scarta?

La FatturaPA è il formato XML obbligatorio per tutte le fatture elettroniche italiane (B2B, B2C e verso la Pubblica Amministrazione) dal 2019: ogni fattura transita dal Sistema di Interscambio (SdI) dell’Agenzia delle Entrate, che la inoltra oppure la respinge con una «notifica di scarto» contenente un codice di errore. Una fattura scartata è giuridicamente non emessa e va corretta e ritrasmessa entro 5 giorni. Questo validatore gratuito controlla il file contro l’XSD ufficiale (schema v1.2.3, namespace http://ivaservizi.agenziaentrate.gov.it/docs/xsd/fatture/v1.2) e riproduce i controlli pubblicati nell’«Elenco dei controlli effettuati sul file fattura del SdI» v2.0, restituendo il codice esatto (00421, 00422, 00427, 00445, 00471…) che riceveresti dal SdI. Tutto avviene nel browser: la fattura non lascia il tuo dispositivo.

In breve

  • XSD ufficiale dell'Agenzia delle Entrate (schema v1.2.3, in vigore dal 01/04/2025)
  • I controlli del SdI con il loro codice ufficiale: 00421, 00422, 00427, 00445, 00471…
  • Buste firmate .p7m (CAdES) aperte e validate — la firma NON viene verificata
  • Cifra di controllo di partita IVA e codice fiscale (DM 23/12/1976)
  • FPR12, FPA12 e fattura semplificata FSM10 · lotti di fatture
  • 100% nel browser: la fattura non viene mai caricata

Validatore FatturaPA: sapere se il SdI scarterà la fattura, prima di trasmetterla

Dal 2019 ogni fattura elettronica italiana — B2B, B2C e verso la Pubblica Amministrazione — transita dal Sistema di Interscambio dell'Agenzia delle Entrate. Il SdI non è un semplice postino: applica una lista di 63 controlli numerati e, se uno fallisce, restituisce una «notifica di scarto». Una fattura scartata è giuridicamente non emessa e va corretta e ritrasmessa entro 5 giorni.

La maggior parte dei validatori gratuiti si limita al controllo XSD (il codice 00200). È il meno interessante: lo schema accetta senza batter ciglio una fattura con l'IVA calcolata male, un codice Natura ritirato nel 2021, o un CodiceDestinatario di lunghezza sbagliata. Questo strumento esegue anche i controlli di merito, quelli che il SdI pubblica nell'«Elenco dei controlli» v2.0, e ti restituisce il codice esatto che riceveresti.

Le fatture reali viaggiano spesso firmate: il file non è fattura.xml ma fattura.xml.p7m, una busta CAdES binaria. Lo strumento la apre e valida l'XML che contiene. La firma in sé non viene verificata — servirebbero l'elenco delle CA attendibili e un controllo di revoca online (sono i controlli SdI 00100-00107) — e il tool lo dice esplicitamente invece di far credere il contrario.

Da ricordare

  • Un file valido secondo l'XSD può benissimo essere scartato dal SdI: lo schema non controlla né l'aritmetica dell'IVA né le regole legate al TipoDocumento.
  • Le tolleranze non sono uniformi: 1 centesimo su <Imposta> (00421) e su <PrezzoTotale> (00423), ma 1 EURO su <ImponibileImporto> (00422).
  • <ImportoTotaleDocumento> non è controllato da alcun codice del SdI: una discrepanza è un avviso, non un motivo di scarto.
  • I codici generici N2, N3 e N6 restano nell'XSD ma sono vietati dal 01/01/2021 (controllo 00445): solo un sotto-codice è ammesso.
  • Circa metà dei controlli del SdI interroga una banca dati pubblica (Anagrafe Tributaria, IndicePA): non sono eseguibili offline, e il tool li elenca invece di tacerli.

Domande frequenti

Questo validatore trasmette la fattura al SdI?

No. Nulla viene inviato: il file è letto e analizzato interamente nel tuo browser. Validare qui non equivale a trasmettere, e non sostituisce l'invio tramite il tuo canale (PEC, web, SdICoop).

Perché una fattura «valida» qui potrebbe comunque essere scartata?

Perché una parte dei controlli del SdI richiede una banca dati che non possiamo raggiungere senza inviare il file: l'esistenza della partita IVA in Anagrafe Tributaria, la presenza del CodiceDestinatario in IndicePA, i duplicati sull'intero storico del SdI, la validità del certificato di firma. Lo strumento li elenca uno per uno anziché lasciar credere di averli verificati.

Accetta i file .p7m firmati?

Sì. La busta CAdES viene aperta e l'XML al suo interno viene validato normalmente. La firma stessa non viene verificata: richiederebbe l'elenco delle autorità di certificazione attendibili e un controllo di revoca online.

Che differenza c'è tra FPA12, FPR12 e FSM10?

FPA12 è la fattura verso la Pubblica Amministrazione (CodiceDestinatario di 6 caratteri, il codice ufficio IPA), FPR12 quella verso privati (7 caratteri). Sono lo stesso schema XML: i due file XSD pubblicati dall'AdE sono identici byte per byte. FSM10 è invece la fattura semplificata (art. 21-bis), con uno schema proprio.

Perché le fatture di esempio ufficiali dell'Agenzia delle Entrate risultano non conformi?

Perché lo sono davvero. Portano una partita IVA fittizia (01234567890, la cui cifra di controllo dovrebbe essere 7), e due di esse dichiarano un ImponibileImporto di 27,00 € su righe che sommano 25,00 € — uno scarto di 2 €, il doppio della tolleranza del controllo 00422. Una di esse, FPR02, non passa nemmeno l'XSD dell'AdE stessa: colloca <ContattiTrasmittente> dopo <PECDestinatario>, mentre lo schema li dichiara nell'ordine inverso. Sono file del 2014, anteriori ai controlli che oggi li respingono: illustrazioni di formato, non fatture trasmissibili.

Da dove vengono le regole applicate?

Da due soli documenti ufficiali: lo schema XSD v1.2.3 e l'«Elenco dei controlli effettuati sul file fattura del SdI» v2.0 (31/01/2025), entrambi pubblicati su fatturapa.gov.it. Le cifre di controllo di partita IVA e codice fiscale derivano dal DM 23 dicembre 1976. Nessuna regola è stata dedotta da fonti di terze parti.

ValidateFin is an independent tool, neither certified nor endorsed by the Agenzia delle Entrate or the Sistema di Interscambio. “Official” refers to the schema and the control list used — the XSD and the “Elenco dei controlli” published on fatturapa.gov.it — not to any accreditation of this tool. Roughly half of the SdI’s controls query a government registry (Anagrafe Tributaria, IndicePA) and cannot run in a browser; the tool lists them explicitly rather than passing them over in silence. Validating a file here does not transmit it to the SdI.