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🇫🇷 Francia: la scadenza del 1° settembre 2026

Dal 1° settembre 2026 ogni impresa francese deve poter ricevere una fattura elettronica strutturata, e le grandi e medie imprese devono emetterle.

Francia: la scadenza del 1° settembre 2026

Il 1° settembre 2026 la ricezione di una fattura elettronica strutturata diventa obbligatoria per OGNI impresa soggetta a IVA in Francia, di qualsiasi dimensione. Alla stessa data, le grandi imprese e le medie (ETI) devono anche emettere le fatture elettroniche e trasmettere i dati di e-reporting; PMI e microimprese seguono il 1° settembre 2027. Le fatture B2B transitano da una piattaforma autorizzata (PDP). La DGFiP ha smentito ogni rinvio il 12 giugno 2026.

 

Chi è interessato

Ogni impresa stabilita in Francia e soggetta a IVA. Non esiste alcuna soglia dimensionale per l’obbligo di ricezione: anche una ditta individuale deve poter ricevere una fattura Factur-X, UBL o CII dal 1° settembre 2026. L’obbligo di emissione è invece scaglionato per dimensione.

Il calendario, fase per fase

  1. Ogni impresa soggetta a IVA

    Deve poter RICEVERE una fattura elettronica strutturata. Nessuna soglia dimensionale: riguarda tutti, anche la più piccola impresa.

  2. Grandi imprese E medie imprese (ETI)

    Devono anche EMETTERE le fatture elettroniche e trasmettere l'e-reporting. Le ETI rientrano da questa data — un equivoco diffuso le colloca nel 2027. Non è così.

  3. PMI, piccole e microimprese

    Devono EMETTERE le fatture elettroniche e trasmettere l'e-reporting. RICEVERE era già obbligatorio per loro da settembre 2026.

Che cosa succede se non è pronto

La legge di bilancio 2026 prevede 50 € per fattura non emessa nella forma elettronica richiesta e 500 € per ogni trasmissione di e-reporting mancante, con un tetto di 15.000 € l'anno ciascuno. Il 10 luglio 2026 il Ministero ha dichiarato che non ci sarebbero sanzioni all'avvio per le imprese in buona fede, con accompagnamento fino a fine 2026, ma ha escluso esplicitamente un periodo di tolleranza. L'obbligo parte comunque il 1° settembre 2026.

La sua checklist

  1. 1Stabilisca da che parte del calendario si trova: tutti devono RICEVERE da set. 2026; solo grandi imprese ed ETI devono EMETTERE a quella data.
  2. 2Scelga una piattaforma autorizzata (PDP) e si registri. Il portale pubblico (PPF) non è più una piattaforma di scambio: la legge di bilancio 2026 lo ha ridotto a elenco.
  3. 3Scelga il formato: Factur-X (PDF + XML), UBL 2.1 o CII. Tutti e tre devono portare il modello semantico EN 16931.
  4. 4Convalidi una fattura reale end-to-end prima di settembre: un file accettato dal suo ERP può comunque fallire le regole di business EN 16931.
  5. 5Verifichi l’anagrafica: una partita IVA francese valida (FR + chiave + SIREN) e il SIRET dell’acquirente, altrimenti la fattura non può essere instradata.
  6. 6Si assicuri di poter RICEVERE, non solo emettere. È l’obbligo che quasi tutti dimenticano — ed è quello che colpisce chiunque.

Dimostri che il suo file è pronto

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Fonte ufficiale: DGFiP — impots.gouv.fr · Ultima verifica: 2026-07-12
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